domenica 4 aprile 2010
Fave e catalogna per augurarvi una buona Pasqua
Ingredienti x4
Fave secche 400-500g circa
2 cespi di catalogna (o cicoria)
olio extra vergine di oliva
Preparazione
Mettere a bagno le fave secche per tutta la notte. Scolarle, sciacquarle e metterle in una pentola coperte a filo dall'acqua. Far bollire, poi proseguire la cottura a fuoco basso con coperchio, mescolando di tanto in tanto, finché l'acqua non sarà assorbita e le fave saranno cremose (circa 1 ora e mezzo).
Nel frattempo lavare e mondare la catalogna e lessarla in acqua bollente salata per circa 30 minuti. Scolare.
Ridurre le fave in purea (con una forchetta o con un passaverdure o con un frullatore a immersione).
Adagiare nel piatto la catalogna irrorata con olio extra vergine di oliva e coprire con un mestolino di purea di fave.
Cat
giovedì 25 marzo 2010
Scarola in teglia ovvero la cena per conoscerlo

Il lui in questione è il fidanzato di una mia cara amica. So che se lei leggerà queste righe storcerà un pochino il naso alla parola "fidanzato", non perché lui non lo sia ma perché è un termine che piano piano sta diventando sempre più desueto. Invece è proprio "fidanzato" il termine che voglio usare perché istintivamente in casa l'abbiamo accolto proprio così, come il suo futuro sposo. E per far fare bella figura alla nostra amica ci siamo vestiti tutti e tre al nostro meglio (che poi, essendo noi gente molto semplice, è un po' come dire che ci siamo vestiti come la gente normale si veste solitamente per fare la spesa). Con mia grande sorpresa (e immagino anche della mia amica che qualche sera prima mi aveva visto armeggiare miseramente con una frittata di patate, con bimba appoggiata rigorosamente sul fianco), la cena è riuscita bene.
Menù
Pisare e faso (preparati dalla mamma dell'amica, che mi ha fornito non solo di pisarelli, ma anche di sugo e di tupperware con grana già grattugiato)
Erbazzone
Scarola in teglia
Torta di vigolo marchese
martedì 2 marzo 2010
Lasagne radicchio e provola

Dopo mesi di assenza mi riaffaccio sul blog.
Sono felice di tornare, ma se già il tempo prima era tiranno x me, ora che gli impegni si sono triplicati non aspettatevi dei piatti alla Cracco.
Queste lasagnette prese dal mio guru Benedetta Parodi...sono molto delicate e squisite.
Vi consiglio di provarle. E come sempre con le sue ricette, in un batter d'occhio le preparate.
Ingredienti:
giovedì 18 febbraio 2010
Frittelle di mele (calde sono buone, ma non le rifaccio) + idea per costume di carnevale (per il prossimo anno)

Veramente non volevo neanche pubblicare la ricetta, perché non mi aveva fatto impazzire... ma quando ho visto la mia coccinella divorare una frittellina ancora calda con tanto gusto, ho pensato che non potevo cancellarla dall'album dei ricordi gastronomici. Ah, la coccinella in questione trattasi di mia figlia che con un collant di lana e un lupetto rossi si è trasformata in uno splendido insettino a pois. Lupetto rosso + collant rossi + tulle rosso (per formare il gonnellino) + ali da coccinella (5 euro nei negozi di giocattoli) + tanti pon pon neri (per le spiegazioni su come creare i pon pon cliccate qui) da attaccare su calze, gonnellino, collant (+ 2 per i codini) = un vestito di carnevale simpatico ed economico.
Frittelle di mele
Ingredienti
2 mele
75 g di farina
1 uovo
1 cucchiaio di zucchero
100 ml di latte
30 g di burro
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
olio (per friggere)
zucchero a velo
Preparazione
Fate scioglere il burro a bagnomaria. Setacciate a fontana la farina con il lievito. Versate al centro il burro, poi lo zucchero e il tuorlo. Mescolate. Quindi aggiungete il latte continuando a mescolare finché non otterrete una pastella liscia.
Montate l'albume a neve e incorporatelo alla pastella, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto.
Sbucciate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a fette spesse 1 cm o meno.
Scaldate l'olio, passate le fette di mela nella pastella e poi tuffatele nell'olio caldo. Rigiratele una o due volte finché avranno un bel colore dorato. Scolate su carta assorbente da cucina.
Cospargete di zucchero a velo e servite ancora calde.
Da "Cucina Moderna", febbraio 2007
Cat
giovedì 28 gennaio 2010
Biscotti al limone dal Quaderno dei biscotti delle feste

mercoledì 13 gennaio 2010
Biscottini al cioccolato e fior di sale

Apro dopo due anni (meglio non controllare la data di scadenza...) la confezione di Fleur de Sel che ho comprato in quella piccola bottega improvvisata accanto alle saline dal colore dei fenicotteri rosa in Camargue e che dovevo comprare assolutamente per poter fare i sablés al fior di sale di Sigrid.
La gita non era iniziata nel migliore dei modi. Marito al volante e sempre io che armeggio grondante di sudore per l'ansia da prestazione da indicazioni stradali con la cartina, borbottando questa-è-l'ultima-volta. Quando la strada deserta si interrompe a Bac de Barcarin, anche mio marito ripete, ma con un tono un po' meno sommesso del mio, "questa è l'ultima volta...". Come se fossi io ad offrirmi volontariamente come co-pilota... Ne usciamo con una mia foto con occhi pieni di lacrime sulla chiatta che ci traghetterà dall'altra parte del Rodano. Adesso dovrebbe aprirsi davanti a noi quella Camargue turistica che avevamo perso imboccando la direzione sbagliata. Invece, no. Anche da questo lato del Rodano, tutto è deserto. Ma percorriamo una strada incredibilmente suggestiva che ci fa costeggiare la Salin de Giraud, una distesa d'acqua rosa davvero da Ooo di stupore. Ed è al punto belvedere che compro il mio fleur de sel.
Proseguendo arriviamo a Domaine de la Palissade. Siamo gli unici turisti presenti, pur essendo estate. Sembra un posto dimenticato dal mondo. Non c'è neanche una piccola bottega dove comprare un panino. Compriamo due binocoli per pochi euro e ci incamminiamo in questa palude dimenticata alla ricerca dei famosi fenicotteri (solo dopo, capiremo che i fenicotteri di cui tanto avevamo sentito parlare sono soprattutto visibili nella riserva sul lato occidentale della Camargue). Gli unici fenicotteri che abbiamo visto erano piuttosto lontani, sopra il fiume Rodano, ma mi è bastato per emozionarmi e per dire io li ho visti. Riprendendo la strada, abbiamo proseguito per Plage de Piemanson. Altro spettacolo della natura selvaggia.
Per consultare la cartina del parco guardate qui, per rileggere il mio post sul viaggio in Provenza cliccate qui.
La ricetta è di Martha Stewart. Io ho copiato la versione del Pranzo di Babette, avvelendomi anche delle sue preziose note.
Ingredienti (ricetta presa dal Pranzo di Babette)per i biscotti
farina 120 g
cacao 60 g
sale di Cervia* 1 cucchiaino (io l'ho sostituito con il fleur de sel e ho diminuito leggermente la dose.
burro morbido 115 g
zucchero 130 g + quello per impanarli
tuorlo 1
panna fresca 1 cucchiaio
per la ganache
panna fresca 40 ml
miele 40 ml
cioccolato 60 g
burro morbido 30 g
Preparazione
Setacciate farina, cacao e sale. Sbattete il burro con lo zucchero con le fruste elettriche, fino ad avere una crema morbida e spumosa, unite il tuorlo e la panna, continuate ad amalgamare. Aggiungete il mix di farina e mescolate bene in modo che sia ben incorporato. Otterrete un composto bricioloso, lavoratelo con le mani per renderlo una palla soda. Lasciatelo riposare in frigo per 40 minuti circa.
Prendete un pezzetto di impasto, passatelo tra le mani per formare una pallina che poi rotolerete nello zucchero. Disponete la pallina su una teglia ricoperta di carta forno e proseguite con il resto dell'impasto. Affondate la punta del manico di un cucchiaio di legno in mezzo ad ogni pallina per fare una rientranza abbastanza profonda ma senza bucare il biscotto. Infornate per 10 minuti nel forno caldo a 175°. Trascorsi i 10 minuti, togliete la teglia dal forno; se alcune rientranze hanno perso definizione premete leggermente con il manico del cucchiaio di legno mentre sono caldi. Aspettate 15 minuti prima di toglierli dalla teglia per metterli su una gratella a raffreddare.
Per la ganache: tritate il cioccolato finemente, fate scaldare la panna e il miele su fuoco dolce, unite il cioccolato e mescolate bene per amalgamare. Unite il burro e mescolate ancora per avere una crema liscia. Fatela lievemente intiepidire e poi con un cucchiaino riempite le rientranze dei biscotti. I biscotti si conservano benissimo in una scatola di latta.
Cat
martedì 5 gennaio 2010
Il budino 2-4-8 per la nascita di Martina


Torta di carote
Ingredienti per una teglia da 22 cm 80 g di burro fuso lasciato raffreddare 80 g di mandorle tritate con un cucchiaio di zucch...
-
Fronte Sale&Pepe di settembre. Dunque, sarde a beccafico. Il pangrattato ce l'ho, il formaggio anche, i pinoli userò quelli che mi h...
-
Nel numero di agosto di Sale&Pepe mi sono segnata almeno una quindicina di "farò" Qualcuno si è già trasformato in "fatto...
-
Beautiful that way (per ascoltare la splendida voce di Noa, clicca qui ) Smile, without a reason why Love, as if you were a child Smile, no ...

