mercoledì 11 novembre 2009

Appuntamenti: Genuino Clandestino (Bologna)


Giovedì 12 novembre, c/o XM24, in via Fioravanti 24,
dalle 17.30grande mercato di CampiAperti a seguire:
ore 18.30 dibattito: presentazione di GENUINO CLANDESTINO, campagna per la libera lavorazione dei prodotti contadini
ore 20.30 cena di autofinanziamento:lasagne , sformato e pappardelle
ore 21 cinemino: We feed the world, (Austria, 2005) di Wagenhofer
Come un uomo sulla terra, (Italia, 2008) di Segre, Yimer e Biadene
Durante tutta la serata sarà presente il banchetto dell’associazione, che metterà a disposizione copie gratuite di “We feed the world”, sottotitolato in italiano.
Il mercato sarà allargato a tutti i produttori dell’associazione, e sarà quindi più grande del solito. Presente anche il banco di “Riprendiamoci il Pianeta”, materiale informativo su vaccinazioni, le scie chimiche e la privatizzazione dell'acqua.
Segnalato da Mari

giovedì 5 novembre 2009

Panini con uvetta e mosto cotto


Mi piace tantissimo fermarmi a guardare gli alimenti più particolari tra gli scaffali dei negozi o dei supermercati fornitissimi. Il più delle volte mi limito a guardare. E questo mi basta. Ma poi ci sono quelle volte in cui riesci a trovare quell'alimento che proprio ti serviva... Sì, mi serviva così tanto finché non è entrato nella mia dispensa... Come esiste la "maledizione" dei calzini spaiati (che si è impossessata anche degli antiscivolo della piccola), esiste anche quella del prodotto tantodesiderato-acquistato-maiutilizzato. E così ti ritrovi ad avere in dispensa dieci tipi di farina diversa, tranne la 00, che è praticamente l'unica che usi. E poi c'è quella piantina di aneto che tanto ti serviva perché tuo marito adoro il pesce affumicato con l'aneto (che vendono solamente in quel supermercato a 20 km da casa). E adesso se pensi che l'hai lasciato sul balcone (l'aneto, non il marito... ) senza usarne neanche mezza fogliolina... E poi c'è il mosto cotto della suocera che ti ha comprato visti i tuoi "uh, come mi piacerebbe averlo...". L'idea era quello di usarlo per i dolci (quanto mi piace sulle carteddate) e invece... Sì, ma oggi l'ho usato. Finalmente.


Panini al mosto di Anna Moroni
Ingredienti

500 g di farina 00
100 g di uvetta
3 cucchiai di mosto cotto
1 cucchiaio di zucchero
50 g di burro
20 g di sale

Per il lievitino :
25 g di lievito di birra
350 g di acqua
2 cucchiai farina


Preparazione
Mettete in ammollo in acqua tiepida l'uvetta.
Preparate la biga con il lievito, l’acqua e la farina e lasciarla crescere il doppio del volume. (Veramente a me è rimasto tale e quale... Quindi la prossima volta procederò subito con l'aggiunta degli altri ingredienti.)
Impastate in una ciotola il rimanente degli ingredienti e aggiungete la biga (io ho inserito tutto nella mdp. L'impasto, però, mi è risultato troppo molle e appiccicoso quindi ho aggiunto altri 100 g di farina circa. Ho impastato con la mdp e poi ho lasciato lievitare. La prossima volta proverò a mettere meno acqua).
Formate dei panini e lasciateli lievitare (io li ho lasciati lievitare direttamente sulla teglia del forno ricoperta da carta forno). Spennellate e infornare a 200° per 30 minuti.


Cat

lunedì 2 novembre 2009

E CRESCENDO IMPARI....

E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari..., la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose.......e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
(Anonimo)
giù

lunedì 26 ottobre 2009

Torta con le mele imburrate e infarinate di Alessandra Spisni



Ho copiato questa ricetta da una delle regine del mattarello bolognesi, in grado di far diventare un lenzuolo da corredo quel poco di pasta che io riuscirei a stento a trasformare in cinque copribottoni. Lei è Alessandra Spisni, della Vecchia Scuola Bolognese.

Nonostante la mezza bustina di lievito e i dieci minuti di sbattimento-uova, la mia versione risulta bassa e umida. Probabilmente quando incorporo le mele, le uova spumose si smontano e il lievito non si amalgama bene con il tutto. Ma... devo dire che mi piace così! Ogni volta che la faccio, le uova mi si smontano e il lievito non si amalga bene e quindi posso dire: Bene, mi è riuscita! Sì, perché questa torta anche se non si gonfia e anche se rimane umida (ma non cruda), mi piace proprio tanto!!
Torta di mele
Ingredienti
farina 150 g
burro 150 g
zucchero semolato 150 g
mele 500 g
uova 4
bustina di vaniglia 1
bustina di lievito in polvere ½
zucchero vanigliato 20 gr
un pizzico di sale

Preparazione
Lavare, pelare e pulire le mele e tagliarle a fettine sottili (aggiungo io, sottili sottili). Montare 4 uova con 150 g di zucchero, un pizzico di sale e 1 bustina di vaniglia (il composto deve risultare chiaro e spumoso. Direi almeno 10 minuti di fruste elettriche).
Setacciare 150 g di farina e ½ bustina di lievito in polvere. Sciogliere a bagnomaria 150 g di burro e attendere che si intiepidisca. Amalgamare le mele prima con il burro e poi con la farina. Aggiungere le mele imburrate e infarinate alla spuma di uova e amalgamare delicatamente con movimenti dal basso verso l'alto. (Veramente sul sito c'è scritto: "Amalgamare la farina con il burro e mescolare con cura.Unire al composto la spuma di uova e zucchero precedentemente preparata e le mele". La mia versione, invece, è quella che ho visto preparare dalla Spisni in tv).
Imburrare ed infarinare una teglia (oppure usare la carta forno stropicciata), versarvi l'impasto e cuocere in forno a 160° per 50 minuti (io, invece, ho fatto come diceva in tv, ovvero 40 minuti a 180°). Quando sarà cotta, lasciarla riposare nel forno spento ancora 5 minuti. Infine, cospargerla di zucchero a velo vanigliato.
Cat

giovedì 8 ottobre 2009

Dal quaderno delle zucche: Plum cake di zucca



Ingredienti:

100 g di purea di zucca

150 g di burro

180 g di farina

135 g di zucchero

3 uova

1 cucchiaino di lievito per dolci



Preparazione:

Montare il burro con 90 g di zucchero fino ad ottenere un composto soffice e gonfio. Poi, incorporare 3 tuorli, uno per volta, e la purea di zucca.

A parte montare a neve gli albumi insieme a 45 g di zucchero. Versare sul composto di zucca e amalgamare delicatamente con movimenti dal basso verso l'alto per non smontare gli albumi a neve.

Setacciare la farina con il lievito e versare a pioggia nel composto, amalgamando sempre con movimenti dal basso verso l'alto.

Versare in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato. Cuocere per 40 minuti circa a 180 °.


Il Quaderno delle Zucche, Kellermann Editore, p. 75
Cat

giovedì 24 settembre 2009

Alla mia Cla...


mercoledì 23 settembre 2009

La provincia di Grosseto. Maremma!



Durata della vacanza: 4 giorni


Sistemazione: Appartamento presso l'Agriturismo il Bagnolo, Roselle, a 6 km da Grosseto.

Pro: Comodo per visitare la provincia di Grosseto (mare compreso); piacevole; campi di girasoli dove poter passeggiare (anche a cavallo); finestra sul lavabo della cucina con vista sull'uliveto.

Contro: se dovessi fare solo mare o solo entroterra sceglierei una soluzione più comoda; poco silenzioso (soprattutto di notte si sentono i rumori della strada vicina).



Quello che abbiamo visto: (Legenda: *=piacevole; **=imperdibile)


Area del Tufo:
Pitigliano** e la piccola Gerusalemme**:



e le Vie Cave** (qui potete scaricare la mappa), nella foto la via cava di S. Giuseppe:





Sovana* (la via cava di S. Giuseppe si trova sulla strada che collega Pitigliano a Sovana)










Zona collinare interna:





Scansano*










Cascate del mulino**, Saturnia (immagine presa dal sito TuttoSaturnia). Accesso al parcheggio (molto ampio) e alle cascate gratuito.

Spiagge:

Marina di Alberese**:
Se si va in auto, conviene andare la mattina presto perché il parcheggio ha un numero di posti limitato. Per accedere al parcheggio si deve superare la sbarra elettronica posizionata a un paio di chilometri dal mare. Non si ritira il biglietto. Al momento di pagare (la cassa è posizionata vicino alla sbarra) occorrerà digitare il numero della targa del veicolo. La tariffa del parcheggio è di 1,5 euro all'ora. Superata la sbarra si prosegue lungo una strada che attraversa il Parco Naturale della Maremma** e che conduce al parcheggio posizionato a pochi passi dal mare. La strada è costeggiata dalla pista ciclabile. In alternativa, si può utilizzare il servizio di navetta:








La spiaggia si caratterizza per la presenza di tronchi e di "costruzioni" (simil totem e capanne) fatte con i rami intrecciati. Noi ci siamo accampati in una di queste capannine.




Le Marze, tra Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto. Tanta spiaggia libera, un po' scomodo l'accesso (si parcheggia in due piccoli parcheggi lungo la statale che collega Castiglione a Marina di Grosseto) e poi si attraversa a piedi la pineta.

Marina di Grossetto, simile alle Marze (è lo stesso tratto di mare), ma più comodo l'accesso (parcheggio a pettine lungo la statale, non molto distante dalla spiaggia).



Ristorante consigliato (anzi, consigliatissimo):




Ristorante La rimessa, Montorsaio. Elevata qualità degli ingredienti, grande passione del proprietario per la cucina, eccellente rapporto qualità-prezzo.




Cat

venerdì 18 settembre 2009

Plumcake all'Orodoro


La raccolta di Ricette contro il caldo anche per chi ama il caldo non è andata in porto. Però volevo ringraziare i ragazzi della Trattoria per essersi ricordati della raccolta e per avermi inviato una ricetta. Contraccambio con questo buonissimo plumcake all'Orodoro, un vino bianco dolce sardo di uve stramature.
Ingredienti
4 uova
125 g di farina 00
125 g di fecola di patate
250 g di zucchero
100g di burro morbido
1/2 bustina di lievito
100 g (1 bicchiere) di Orodoro o Vin santo o Passito
Preparazione
In una terrina capiente, montare con le fruste elettriche lo zucchero e 4 tuorli fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere il burro morbido. Azionare nuovamente le fruste. Setacciare nel composto la farina, la fecola e il lievito. Azionare le fruste. Aggiungere il vino. Azionare le fruste.
Montare a neve ben ferma 4 albumi. Aggiungere gli albumi al composto e incorporare delicatamente con un cucchiaio di legno con movimenti dall'alto al basso.
Versare in uno stampo da plumcake foderato con carta forno. Spolverare la superficie con zucchero semolato.
Infornare a 180° per 40 minuti. Lasciare raffreddare e sformare.
Cat

martedì 15 settembre 2009

Toscana e Umbria e ritorno...sul blog









Giù

giovedì 10 settembre 2009

Il cornicione di Ciro


Nel numero di agosto di Sale&Pepe mi sono segnata almeno una quindicina di "farò" Qualcuno si è già trasformato in "fatto", come questa pizza dal cornicione a sorpresa. Il Ciro in questione è di uno dei padri della pizza napoletana, della pizzeria Ciro a Santa Brigida. Golosa come sono, penso che la prossima volta farcirò il cornicione con qualcosa ancora di più saporito.


Ingredienti

Pasta per pizza

ricotta morbida

polpa di pomodoro

mozzarella

basilico

origano

olio evo

sale



Preparazione

Stendere la pasta in una teglia rotonda unta d'olio facendola sbordare leggermente oltre il bordo della teglia.

Spezzettare finemente le foglie di basilico e amalgamarle con la ricotta. Inserire il composto in una tasca da pasticciere.

Stendere un cordone di ricotta/basilico lungo il bordo della pizza, poi ricoprire con la pasta che sborda e sigillare con le mani bagnate.

Farcire la pizza con il pomodoro, le foglie di basilico, l'origano e un filo d'olio.

Infornare a 230° per 10 minuti. Poi, aggiungere le fettine di mozzarella e cuocere per altri 5 minuti.

Cat

venerdì 4 settembre 2009

Buon compleanno, Afrodita! Forse è proprio perché stiamo invecchiando che parlo di biscotti di Natale a settembre. Meglio festeggiare con del gelato!

Afrodita, siamo a due. E sono contenta che tu ci sia. Svuotata la latta dei biscotti che mi fanno pensare al Natale, meglio rinfrescare la mente, prima che si perda in una carrellata dei best and worst moments dell'ultimo anno, con del buon gelato... industriale. Finché la gelatiera non riuscirà a trovare un posto fisico in questa casa caotica, confesso di preferire, spesso, del buon gelato industriale a del finto gelato artigianale.



Cialde dorate

da Sale&Pepe agosto '09 p. 86


Ingredienti

100 g di farina

70 g di burro

200 g di zucchero a velo

2 albumi (ricetta salva albumi)

sale



Preparazione

Lavorare il burro in una ciotola finché diventa cremoso. Aggiungere lo zucchero a velo, un pizzico di sale, la farina e gli albumi (così come sono, non montati a neve). Mescolare bene fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio.

Scaldare il forno a 200° C. Foderare la leccarda del forno con un foglio di carta forno. Disegnare con una matita sul foglio dei cerchi (aiutandosi con un bicchiere) distanziati. Girare il foglio in modo da vedere il contorno dei cerchi in trasparenza. Riempire ogni dischetto con un cucchiaino di impasto. Stendere l'impasto con il dorso del cucchiaino all'interno del cerchio disegnato.

Cuocere per 6-7 minuti, fino a quando le cialde diventano dorate. Lasciare raffreddare. Da usare per decorare le coppette di gelato oppure come "sandwich".



Cat

mercoledì 2 settembre 2009

Promemoria per i biscotti di Natale


Sì, sono decisamente in anticipo, ma, smemorata come sono, meglio appuntarmi questa idea adesso che mi è venuta in mente e, disordinata come sono, meglio scriverla qui nel blog anziché su un fogliettino che andrebbe sicuramente perso.
Biscotti di pasta frolla freddi---> inzuppo veloce della superficie del biscotto nell'Alchermes---> passaggio nello zucchero semolato.
Cat
Per Cla: Quest'anno niente mani nella farina e mattarello! Ci rifaremo (eccome!) con il Biscuit Day 2010! TVB

martedì 1 settembre 2009

Pasta piccantina e croccantina


Un primo veloce copiato da Sale&Pepe di agosto (dove, oltretutto, ho trovato tre ricette deliziose di dolci con gli albumi che voglio sperimentare quanto prima), di quelli che si preparano giusto negli 8 minuti in cui cuoce la pasta.
Io sono andata, questa volta, ad occhio, non ho pesato nulla, ma vi riporto le grammature indicate dalla rivista.

Ingredienti per 4 persone:
320 g di spaghetti
80 g di olive nere denocciolate
30 g di capperi (io non li ho messi)
un peperoncino fresco (io ne ho usato un pezzetto di uno secco)
un mazzetto di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
40 g di pane secco
olio extra vergine d'oliva
sale

Preparazione

Mettere sul fuoco la pentola per cuocere la pasta.
Nel frattempo: tritate le olive (ed, eventualmente, i capperi) e, separatamente, il prezzemolo, l'aglio e il peperoncino.
In una padella unta d'olio, grattugiate il pane secco, facendolo dorare per qualche minuto. Poi mettetelo da parte.
Nella stessa padella, aggiungete il trito di prezzemolo, aglio e peperoncino e le olive. Lasciate insaporire per qualche minuto e poi aggiungete anche il pane tritato.
Scolate la pasta e fatela saltare per qualche istante nella padella con il condimento.



Cat

mercoledì 19 agosto 2009

38°... Ognuno si arrangia come può...


lunedì 17 agosto 2009

Crostatine mediterranee



Tartelletes au chèvre
et aux lègumes du Sud


da Moules et mini-moules, Clorophyl Editions



Ingredienti per 6 persone

500 g di pasta brisée

1 melanzana violetta grande

3 zucchine

1 peperone rosso

1 peperone giallo

6 formaggi piccoli di capra (vedi reparto formaggi francesi all'Auchan)

olio extra vergine di oliva

(6 rametti di rosmarino per decorare)

Riso o legumi secchi per la cottura in bianco

Sale



Preparazione














Cat

sabato 15 agosto 2009

Ferragosto con i madonnari


giovedì 13 agosto 2009

Crema di melone (per condire il salmone affumicato e simili)


lunedì 10 agosto 2009

Flan di zucchine dal mio quaderno

Stavo pensando... perché non mi appunto le ricette nel blog così come faccio sui miei quadernini di cucina?
.-
Ingredienti:
400 g di zucchine piccole
100 g di robiola
1 dl di panna fresca
3 uova
20 g di grana padano grattugiato
burro per gli stampini
sale, pepe, noce moscata

Ricetta presa da Il Meglio di Sale&Pepe, Polpette e Polpettoni, p.88
-.-
Nota1: Gli stampini vanno cotti in forno a bagnomaria. Io ho utilizzato il forno statico, ma la prossima volta userò il forno ventilato, perché con il forno statico ho prolungato il tempo di cottura di almeno 10 minuti.
-.-
Nota2: Un'idea in più: tostate delle fette di pancarré e ricavate dei dischetti larghi come la base degli sformatini. Sformate i flan sui dischetti di pane.


Cat

giovedì 6 agosto 2009

Polpettine di merluzzo al forno per far mangiare il merluzzo ai bambini... anzi, ai mariti


Prima dell'arrivo della piccola, il pesce entrava generalmente in casa sottoforma di carpacci sottovuoto o di rettangolini impastellati. Alla faccia del chilometro zero, ahimé. Adesso abbiamo fatto la conoscenza di sogliola e platessa (beh, una conoscenza un pochino superficiale visto che non ho ancora capito quale sia la differenza tra le due. Un deja vu del post su alice e sardina). La piccola li mangia di gusto. Alla faccia del papà diffidente che di mangiare il pesce preparato da me non ne vuole proprio sapere. E così come si frulla la verdura per far mangiare il minestrone ai bambini mangio-se-non-vedo (eccomi all'appello), allo stesso modo si può nascondere il pesce in innocue e invitanti polpettine.
-.-
La ricetta è tratta da Il meglio di Sale&Pepe, Polpette e polpettoni (p.60), anche se ho modificato le quantità degli ingredienti.
-.-
-.-
Ingredienti per una trentina di polpette
350 g di filetto di merluzzo (500 g nella ricetta originale)
350 g di patate
1 uovo (2 nella ricetta originale)
(1 spicchio d'aglio nella ricetta originale)
1 mazzetto di prezzemolo
pangrattato (100 gr di pancarré privato della crosta nella ricetta originale)
olio extra vergine di oliva
sale
(noce moscata e pepe nella ricetta originale)
-.-
Preparazione
Lavate le patate; mettetele in una pentola con acqua fredda e fatele cuocere finché non diventano tenere. Scolatele, passatele ancora calde nello schiacciapatate e lasciate raffreddare.
Tagliate il filetto di pesce a cubetti che frullerete insieme all'uovo, al prezzemolo tritato (potete tritare in precedenza il prezzemolo con l'aglio) e alla noce moscata (io non l'ho messa).
Aggiungete la purea di patate e il sale (e pepe) e amalgamate bene.
Foderate una teglia con carta forno. Inumidite le mani e formate delle polpettine ovali; passatele nel pangrattato (o nel pancarré tritato) prima di disporle sulla teglia.
Irrorate il tutto con un filo d'olio e infornate in forno già caldo a 180° per 20 minuti.
Cat

lunedì 3 agosto 2009

Agriturismo Villa Cru, Valle dell'Aso, Piceno

Mentre la scorsa estate ci siamo lasciati guidare dal profumo della lavanda e della macchia mediterranea della Provenza, dai corsi d'acqua del Lot e dai morbidi profili dei vulcani dell'Alvernia, quest'anno abbiamo scelto una di quelle vacanze in cui non lasci i vestiti in valigia perché "tanto tra qualche giorno ripartiamo". E siamo approdati qui, nell'agriturismo Villa Cru. E il signore Villa Cruciano un pochino mi sembra di conoscerlo anch'io. Perché questo agriturismo è pregno dell'amore di tutte le persone che questa terra l'hanno amata davvero. La valle dell'Aso, un piccolo gioiellino verde accucciato placidamente tra il bailamme di Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto.


La generosità dei proprietari dell'agriturismo è sorprendente. Ci hanno accolto a braccia aperte, offrendoci i frutti della loro terra e la loro compagnia.


Con tenacia hanno ristrutturato i vecchi casolari facendone degli appartamenti e delle camere per gli ospiti e hanno dato vita a una splendida piantagione di kiwi. Nella foto, Patrizio con i Jingold, i kiwi dalla polpa gialla.

Agriturismo Villa Cru
di Villa Patrizio e Noris
s.s.via s. Luca, 663020 Ortezzano (Fermo)
Tel : +39 0734 779331
Mobile : +39 338 7687958
Email : info@agriturismovillacru.it
Sito:http://www.agriturismovillacru.it/

E a 20 km dall'agriturismo il mare, dove siamo arrivati attrezzati di paletta, secchiello e salvagente...

Cat

Il blog rialza la saracinesca!


sabato 11 luglio 2009

Merano e dintorni


Ricotta e marmellata, that's it!


Ingredienti:
120 g di biscotti
100 g di burro
2 cucchiai di cacao amaro
1 cucchiaio di zucchero a velo
300 g di ricotta fresca
120-150 g di marmellata di amarene
10 g di gelatina
Preparazione
Fondete a bagnomaria il burro. Lasciatelo raffreddare.
Tritate nel mixer i biscotti insieme al cacao e allo zucchero a velo. Unite il burro raffreddatto (prima che torni solido) al composto di biscotti e mescolate. Versate il composto in uno stampo a cerniera foderato di carta forno e compattate bene sul fondo con le mani. Mettete in frigo per 30 minuti.
Passate al setaccio la ricotta.
Lasciate ammorbidire la gelatina in acqua fredda per una decina di minuti. Strizzatela e fatela sciogliere a fiamma dolce insieme a un cucchiaio di marmellata. Mescolate insieme la ricotta, la marmellata e la gelatina sciolta.
Versate il composto sulla base di biscotti e rimettete la torta in frigo per almeno un'ora.
Sformate e servite. Guarnite con ciuffetti di menta.
Cat

domenica 28 giugno 2009

Plumcake "Quasi un muffin" di Ilona Chovancova da mangiare "quasi sempre"


Insieme al "Quattro quarti leggero", il "Quasi un muffin" è una delle ricette base del libro di Ilona Chovancova, Cakes dolci e salati, edito per l'Italia da Guido Tommasi Editore. Io l'ho ribattezzato il "Quasi sempre" perché è uno di quei dolci che vorrei trovare quasi sempre a colazione, "quasi" perché un po' di spazio lo vorrei lasciare per i biscotti, le crostate, le torte, le brioche... :)

Ingredienti

300 g farina 00

2 uova

170 g zucchero

2o cl latte fermentato (si può sostituire con latte parzialmente scremato o yogurt o panna fresca. Io ho usato 1 1/2 vasetto di yogurt bianco intero)

100 ml olio (io ho usato quello di mais)

1/2 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale


Preparazione

Mescolate gli ingredienti liquidi con le fruste elettriche: uova, yogurt (o latte o panna) e olio.

In un'altra ciotola setacciate farina, lievito e zucchero, sale

Unite agli ingredienti liquidi, gli ingredienti solidi e mescolate bene.

Versate il composto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato.

Cuocete in forno preriscaldato a 175° per 40-45 minuti.

Cat

mercoledì 24 giugno 2009

Finta pizza di patate o meglio Pizza (finta) di patate (vere)



Un'alternativa per i più piccoli, che non amano la pizza dei grandi e un'alternativa per i grandi alla solita pizza per i grandi.


Ingredienti
600 g di patate
100 g di farina
50 g parmigiano grattugiato
1 uovo
scamorza q.b.
passata di pomodoro q.b.
olio evo
sale

Preparazione
Lavate le patate; mettetele in una pentola con acqua fredda e cuocetele finché non sono tenere.

Quando le patate sono cotte, scolatele, sbucciatele e schiacciatele con lo schiacciapatate.

Trasferite la purea sul piano di lavoro o in una ciotola capiente. Unite la farina, il parmigiano, l'uovo e il sale. Amalgamate bene.

Stendete l'impasto in una teglia unta d'olio e infornate a 200° per 20 minuti. Trascorsi i 20 minuti, togliete la teglia dal forno e condite la pizza con la passata di pomodoro, le fettine di scamorza e un filo di olio extra vergine di oliva. Infornate ancora per altri 20 minuti.

Cat

venerdì 19 giugno 2009

Torta di Vigolo Marchese


Vigolo Marchese, pur essendo una piccola frazione (di Castell'arquato), vanta una chiesa romanica e una torta i cui ingredienti, si narra, sono gelosamente custoditi dagli abitanti del posto. O forse sono stati gelosamente custoditi fino all'avvento di internet... Questa che riporto è l'unica ricetta che google ha trovato per me (la ricetta è di Barbara). Per alleggerirmi la coscienza, ci tengo a dire che se la ricetta fosse arrivata nel mio taccuino dalle confidenze di una nonna del posto l'avrei custodita gelosamente a mia volta.
Premessa a parte, è buonissima!
Torta di Vigolo Marchese
Ingredienti
Per la pasta
200 g farina
100 g zucchero
100 g burro
1 uovo intero
sale
1 cucchiaino di lievito

Per la crema
5 tuorli
200 g zucchero a velo
100 g burro
100 g cacao, di cui 50g amaro e 50 g dolce "e altri 30 g di zucchero"

Preparazione
Per la pasta:
"Unire gli ingredienti e cuocere a 180/200° per 25 min. e poi lasciare il forno acceso". Ho, pertanto, unito tutti gli ingredienti (ho usato il burro a temperatura ambiente) senza sfarinare. Ho impastato e, senza far riposare la pasta, ho allargato con le mani la pasta in una tortiera da 24 cm di diametro (ma credo vada bene anche da 26 cm). A questo punto ho proseguito con la cottura in bianco a 180° per 25 minuti. Non so se la base vada cotta con carta forno + legumi/riso/pesini di porcellana. Io l'ho semplicemente rivestita di carta d'alluminio (l'ho visto fare da De Riso!), ma poiché c'è del lievito nell'impasto (o perché la carta d'alluminio da sola non fa un "tubo"!), la mia base ha lievitato perdendo la classica forma "conteniva". La prossima volta proverò con una cottura normale e quando verserò la crema proverò a tenermi un centimetro lontano dal bordo.
Per la crema:
"Unire il tutto e riempire la pasta con la crema; cuocere in forno per 10 min. poi spegnere e lasciare dentro la torta finché fa la crosticina. La parte più interna della crema non deve seccare". Ho mescolato con le fruste elettriche tuorli e zucchero, poi ho aggiunto (sempre usando le fruste) il burro morbidissimo e poi i due tipi di cacao. E infine "altri 30 g di zucchero" (semolato).
Cat

lunedì 15 giugno 2009

Risolatte, perché le mamme ragionano a q.b.?

Chiedere una ricetta a mia mamma è un'impresa perché lei ragiona a q.b. Il budino di cacao? Il risolatte? Le polpette di uova e formaggio? Tutto q.b. E io che il q.b. non ce l'ho nel sangue, sfoglio riviste di cucina in cerca di grammature un po' più precise.

Ecco la mia bimba alle prese con il mio risolatte. Ovviamente non si mangia, ma si spalma sul pavimento... q.b.

Ingredienti per 4 coppettine
50 g di riso originario
1/2 litro di latte
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di amido di mais
limone
cannella

Preparazione
Portate il latte (tenete da parte due dita di latte freddo che userete per sciogliere la maizena) quasi all'ebollizione insieme a due pezzetti di buccia di limone.
Versart il riso nel latte (quando vedete le prime bollicine) e fate cuocere per 25 minuti circa mescolando ogni tanto.
In una ciotolina, sciogliete la maizena nelle due dita di latte freddo tenute da parte, insieme allo zucchero e a 1 cucchiaino di cannella. Versate nel riso e proseguire la cottura per altri 5 minuti.
Distribuite il risolatte nelle coppette, fate raffreddare e poi mettetele in frigorifero. Spolverizzate la superficie con la cannella in polvere.

Cat

mercoledì 3 giugno 2009

Coque nella zucchina

Sono del tutto cambiato di Saburo Kuroda
Sono del tutto cambiato.
Certo metto la cravatta di ieri,
sono povero proprio come ieri,
non ho nessuna qualità come ieri,
eppure sono del tutto cambiato.
Certo metto lo stesso vestito,
sono ubriaco proprio come ieri,
vivo inetto nel mondo come ieri,
eppure sono del tutto cambiato.
Ah! Fra il sorriso ironico, lezioso
e la risata sogghignante, stupida
chiudo gli occhi con calma,
allora
c’è una bella, bianca farfalla
che vola dentro di me domani.
Traduzione di Yasuko Matsumoto e Paolo Lagazzi

Poesia n. 200 Dicembre 2005


Ingredienti per 4 zucchine
4 zucchine tonde
robiola q.b. (ca. 160 g)
100 g cotto a cubettini
4 uova
parmigiano reggiano grattugiato
burro
sale, pepe

Preparazione
Lavate le zucchine. Tagliate la calotte. Scuotate le zucchine con un cucchiaino o uno scavino senza romperle.
Cuocete le zucchine e le calotte a vapore per 10 minuti circa. Lasciatele intiepidire.

Spalmate uno strato compatto di robiola sul fondo e sulle pareti delle zucchine. Distribuite i dadini di prosciutto sul fondo e sulle pareti, facendoli aderire al formaggio.

Sgusciate le uova, una in ogni zucchina (io ho usato solo il tuorlo, ma la ricetta prevede uova intere). Salate, pepate, cospargete con il formaggio grattugiato e completate con qualche fiocchetto di burro.

Disponete le zucchine in una pirofila insieme alle calotte e coprite con un foglio d'alluminio. Infornate nella parte bassa del forno a 200° per 20 minuti circa.

Ricetta presa da Cucina Moderna, giugno 2009, pag. 18.

Cat

Insalata di Alex



martedì 26 maggio 2009

L'Insalatina di sedano con gelatina di pomodoro apre la Raccolta di ricette contro il caldo



L'altro giorno la mia Cla mi fa: "Perché non fai una bella raccolta di Ricette contro il caldo". Io ho pensato subito alla gelatina di pomodoro che si stava rassodando in frigorifero ed eccomi qui ad aprire questa prima raccolta di ricette del blog.


Il termine per inviare il link con le vostre ricette è il 22 settembre '09. Devono essere ricette fresche, ma non necessariamente di fresca pubblicazione!

Insalatina di sedano con gelatina di pomodoro

Ingredienti (per 4 bicchierini da liquore o 2 bicchieri grandi). Io ho usato dei bicchieri da acqua, ma consiglio di utilizzare dei bicchierini trasparenti da liquore e di servire queste verdure al cucchiaio o all'inizio di un pasto insieme ad altri antipasti o tra una portata e l'altra al posto del classico sorbetto.

350 g ca. di pomodori maturi, ma sodi

un cuore di sedano

8 g di gelatina in fogli (4 fogli)

olio extra vergine di oliva

sale e pepe

Preparazione

Portate a ebollizione una pentola d'acqua. Scottate per qualche istante i pomodori nell'acqua in ebollizione. Sgocciolateli. Passateli sotto acqua fredda corrente. Sbucciateli, tagliateli in quarti, eliminate i semi. Frullate la polpa con qualche fogliolina del cuore di sedano, sale e pepe (volendo potete aggiungere qualche goccia di tabasco, come suggerito nella ricetta originale).

Ammorbidite i fogli di gelatina in acqua fredda per 10 minuti. Scoggiolateli, strizzateli e scioglieteli a fiamma molto bassa con qualche cucchiaio della salsa di pomodoro preparata. Unite il composto ottenuto al resto della passata e distribuite nei bicchieri o bicchierini. Fate rassodare la gelatina di pomodoro in frigorifero per almeno 6 ore.

Lavate il cuore del sedano, eliminate i filamenti laterali con un coltellino. Tagliate le coste pulite in dadini molto piccoli e conditeli con olio, sale e pepe. Distribuite l'insalatina di sedano sulla gelatina di pomodoro.

Ricetta presa da Cucina Moderna Oro Tutto Light p.22.

Cat

giovedì 21 maggio 2009

Crostata con burro fuso e senza riposo


Come ho scritto nel profilo, adoro la pasta frolla (e sogno sempre una cucina di 100 mq con tanto di ponte levatoio). Di ricette ne ho provate tantissime. Per i biscotti la mia preferita è quella con tanta scorza di limone e tuorli . Ed ecco un'altra versione. Non so se si possa parlare di pasta frolla, ma è comunque un'ottima base per la crostata. Anzi, la userò spessissimo perché mi è piaciuta tanto. Questa ricetta va bene per la mia amica Simona che odia dover aspettare a braccia conserte per almeno mezzora che l'impasto si sia raffreddato in frigorifero. Quindi niente mantra burrofreddo-sfarinare-vialemani-mettinfrigo.
La ricetta l'ho presa da un blog davvero delizioso che ho subito messo tra i link, è il blog di Mariù Porgi l'altra pancia. Impossibile non "rubare" almeno una delle sue ricette!




Ingredienti per teglia 32 cm
400 gr. di farina 00
200 gr. di zucchero
200 gr. di burro fuso (oppure 100 gr. di burro fuso + 100 gr. di olio d'oliva)
1 bustina di lievito
4 uova (3 tuorli + 1 uovo intero)
300 gr. di marmellata

Preparazione

Fare fondere il burro a bagnomaria e lasciare intiepidire.
Setacciare la farina con il lievito.
Sbattere le uova e lo zucchero con uno sbattitore elettrico, quando il composto sarà chiaro e spumoso aggiungere, poco a poco e alternando, il burro fuso e la farina mista al lievito.
Quando il composto sarà più compatto lavorarlo velocemente con le mani per pochi minuti.
Mettere circa ¾ abbondanti dell'impasto al centro dello stampo da crostata imburrato e infarinato.
Con le dita schiacciare dolcemente l'impasto allargandolo verso i bordi dello stampo.
Distribuire la marmellata al centro dell'impasto avendo cura di lasciare libera una cornice spessa circa 1 cm.
Con il resto dell'impasto formare dei cordoncini (aggiungere eventualmente altra farina ed eventualmente lasciare riposare in frigo), e adagiarli sulla marmellata in modo da formare la caretteristica griglia.
Cuocere in forno caldo a 180° per circa 45 minuti, poi lasciare riposare nel forno spento ancora per 10 minuti.
Sformare solo una volta raffreddata.

Grazie Mariù!

Cat

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domenica 10 maggio 2009

Buona festa della mamma



La merenda dei più piccoli (versione Bimby)
Ingredienti:

1 mela

80 g di acqua

1 biscotto per bambini
Preparazione

Inserite nel boccale la mela a pezzetti e tritate per 10 secondi a velocità 4. Aggiungete l'acqua e cuocete per 5 minuti a 90 gradi a velocità 4. Aggiungete 1 biscotto e frullate il tutto per 20 secondi a velocità 6.

Cat

mercoledì 6 maggio 2009

Polpette ai carciofi senza uova


Non ho partecipato alla raccolta della Trattoria "La ricetta del vicino è sempre più saporita", ma sono tantissime le ricette che copio dagli amici foodblogger. Molte ricette rimangono dei "farò" in una cartella del computer, tante altre, invece, prendono vita nella mia cucina. Come queste polpettine deliziose e tenerissime prese da Antonella di Croce e Delizia. Non ho seguito la ricetta alla lettera (nel senso che non ho pesato gli ingredienti, ho cotto i carciofi un po' di più con un pochino d'acqua e non ho sfumato con il vino bianco), ma riporto pari pari la versione originale:

Ingredienti
400 g polpa di vitello tritata
200 g di cuori di carciofo
uno spicchio d’aglio
un cucchiaino di cipolla tritata
un ciuffo di prezzemolo tritato
un cucchiaino di scorza grattugiata di limone
farina
vino bianco
olio e burro
sale e pepe
Preparazione
Tagliate i carciofi a fettine e stufateli per 5 minuti con un cucchiaio di olio, la cipolla, metà aglio e metà prezzemolo (io ho aggiunto anche un po' di acqua e li ho cotti un po' di più).
Poi sminuzzate il tutto e mescolate alla carne (io l'avevo tritata nel mixer) insieme al trito di aglio e prezzemolo rimasti, la scorza di limone, sale e pepe.
Formate tante piccole polpette e infarinatele. Scaldate due cucchiai di olio ed uno di burro (io ho usato solo l'olio) e rosolate le polpette da entrambi i lati poi bagnatele con poco vino bianco (io non le ho sfumate con il vino) e cuocete a fuoco medio-basso fino a quando saranno dorate (pochissimi minuti).
Cat