venerdì 20 gennaio 2012

Due fettine di vaccino anti-influenzale



Lo so, se dico che quest'anno non ho ancora preso l'influenza, domani mattina mi sveglierò con il display rosso del termometro ascellare. Vabbeh, io non sono scaramantica e quindi lo dico. Quest'anno non ho ancora preso l'influenza. Tiè. Sarà merito di questa b.u.o.n.i.s.s.i.m.a torta vitaminica (le vitamine si conservano anche in mezzo a burro, uova, zucchero e forno a 180° C, vero?). La ricetta l'ho presa dal blog della romanticissima Serena. Sarà felice anche Saretta perché ho messo in pratica le sue lezioni di riciclo (mi inchino al suo recupero degli scarti del centrifugato). In questa torta non si butta niente. Si prendono due arance. Intere. Sì, proprio così, intere intere: buccia, semini, polpa (vabbeh il picciolino verde l'ho tolto). Si frullano e si mettono nell'impasto. Una delizia. 

Ingredienti
per una tortiera di diametro 24 com (per una tortiera da 18, cliccate qui)
330 g farina
320 g zucchero
2 arance biologiche
4 uova
170 ml olio semi (io ho usato burro fuso)
1 bst lievito


Preparazione
Frullare nel mixer le arance intere a pezzi (ho tolto solo le estremità) fino ad ottenere una purea; sbattere le uova con lo zucchero finché non sono chiare e spumose; unire a filo l’olio (o il burro fuso) e poi l’arancia. Per ultimo, aggiungere la farina setacciata col lievito. Amalgamare.
Versare il composto in una teglia imburrata e infarinata e cuocere a 180°C per 40-50 minuti (io, circa un'ora).
Quando la torta si sarà raffreddata, spolverizzare con zucchero a velo.




Cat

sabato 14 gennaio 2012

Calzoncelli. Cosa c'è dentro? Domanda universale.


Cosa c'è dentro. Me lo chiedo guardando questi calzoncelli. Oppure guardando quella signora con la cuffia di lana beige e il giaccone oversize nero che passeggia con il suo Biscotto. O, ancora, guardando la soffice schiuma bianca che deborda dalla vasca da bagno.  Già, quella simil pannamontata chimica in cui ho immerso mia figlia pensando di regalarle dei bagni principeschi. Ma dentro cosa c'è? E in quell'olio per bambini che vendono anche in farmacia? C'è voluta la dermatite atopica per farmi aprire gli occhi sugli INCI (ingredienti dei cosmetici). Con l'aiuto del biodizionarioi prodotti che stanno stavano in equilibrio sul bordo della vasca si sono colorati di bollini rossi. Questo via, questo via, questo via; cestino tutto. Mi immergo nei forum di Promiseland e Saicosatispalmi. Il bubblebath rosa di barbie diventa un barattolo bianco di amido di riso un panetto di sapone d'Aleppo. L'olio "estremamente delicato" per bambini alla Paraffinum liquidum viene per direttissima sostituito dall'olio di vitamina E pura di Vea.  L'aceto bianco spodesta l'ammorbidente e il detergente per il bagno, per la cucina e per i pavimenti. 


Sintetizzo qualche spunto trovato qui (ma vi consiglio di leggere l'intero articolo qui)
Per i neonati:  fino ai 6-8 mesi non hanno bisogno di alcun prodotto pulente. Utilizzare acqua (addizionata con un po’ di sale marino integrale da cucina, perché durante l'immersione 
l’organismo perde sali minerali) e un po’ di amido di mais (possibilmente da agricoltura biologica), sia per il corpo sia per i capelli.  
Per i bambini dagli 8 mesi in avanti si possono usare prodotti pulenti in quantità ‘davvero’ 
modiche (può bastare del sapone di Marsiglia puro sia per il corpo sia per i capelli o una saponetta delicata alla Calendula come quella Weleda e se proprio ne sentite il bisogno uno shampoo e un olio o crema per il corpo)   purché siano prodotti sicuri al 100%.  
Indichiamo qui di seguito una serie di marche, che hanno alla base della loro filosofia produttiva il rifiuto di qualsiasi componente chimico, petrolchimico, sintetico: i loro prodotti sono davvero ‘naturali’ e presentano tra  i componenti principali sostanze derivate da coltivazioni biologiche o biodinamiche:  WELEDA,  SANOLL. WALA, LOGONA, LINEA TAUTROPFEN, ORGANIC CHILDREN, FLORA, ANTHYLLS, APODEA.




Calzoncelli con ripieno di ceci, cioccolato, cacao, caffè, cannella, buccia di limone e rum


Ingredienti
Per la pasta:
350 g di farina 00
150 g di zucchero
buccia di limone grattugiata
1-2 uova
mezzo bicchierino di olio evo
mezzo bicchierino di vino bianco o spumante dolce


Per il ripieno:
250 g di ceci (o castagne) lessati (pesati senza pellicina)
100 g di cioccolato fondente (fuso)
100 g di zucchero
30 g di cacao amaro
3 tazzine di caffè amaro
latte
1 pizzico di cannella 
limone (o arancia) non trattato
1 tazzina di Strega o Rum


olio evo per friggere
vin cotto o miele per condire


Preparazione:
Impastare gli ingredienti della pasta. Coprire con una pellicola e tenere da parte.
Mettere i ceci (o le castagne) in una pentola con una noce di burro e la buccia di limone e coprire a filo con il latte. Cuocere lentamente finché il latte non viene assorbito. Frullare.
Aggiungere il resto degli ingredienti e amalgamare bene. Lasciare riposare per qualche ora.
Tirare la pasta in una sfoglia. Distribuire il ripieno a mucchietti. Ricoprire con altra pasta. Ritagliare come mezzelune o cerchi o a piacere. Sigillare bene i bordi di ogni calzone con una forchetta.
Friggere in olio evo bollente. 
Scaldare il vin cotto o il miele e ricoprire i calzoncelli.


Cat





sabato 7 gennaio 2012

Biscotti natalizi, da pubblicare entro la mezzanotte



E siamo già arrivati agli scatoloni da riempire con gli addobbi, l'albero smontabile, le lucine a intermittenza, la biscottiera a forma di babbo natale e il calendario dell'avvento. E se circa un mese fa mia figlia si era affrettata a dire "Mamma, facciamo l'albero?", adesso, alle 20:47 del 6 gennaio, nessuno ha ancora proposto di riporre tutto in cantina. 
Ma prima che la mezzanotte di questo giorno di epifania si porti via tutte le feste, corro a pubblicare questi biscotti di Natale. L'idea l'ho presa dal Piccolo Cuoco.

Ingredienti
Pasta frolla
colorante alimentare rosso (eventualmente prepararlo in casa con le barbabietole)

Preparazione
Dividere l'impasto in due. In una parte aggiungere il colorante. Formare dei cordoncini di pasta bianca e rossa e intrecciarli tra loro. Curvarli nella parte superiore. Infornare a 180° per 15 minuti circa (dipende dalla grandezza dei biscotti).

Cat

martedì 3 gennaio 2012

Off Topic. Pane all'uvetta della Vigilia.




Sicuramente O.T. visto che tra poco arriverà la Befana che tutte le feste se le porta via, ma così buono che voglio postarlo ugualmente.
Per fortuna la tradizione vuole che per la Vigilia si osservi una sorta di digiuno. Giusto un po' di pane preparato con un etto di olio da usare per fare una semplice scarpetta nell'olio; delle semplici pizzette di semplice farina e acqua e lievito, fritte quel tanto che basta, e un anemico riso con burro e grana padano .
Meno male che per la Vigilia si mangia in bianco. 


Ingredienti per due pagnottelle
500 g di farina 00
250 g di uvetta sultanina
100 g di olio evo
1 bustina di lievito di birra disidratato (che lievita fuori dal forno)
200 g di acqua
10 g di sale

Preparazione
Ammorbidire l'uvetta in acqua tiepida per 30 minuti. Setacciare il lievito con la farina. Aggiungere l'olio e l'uvetta scolata e strizzata. Aggiungere poco alla volta l'acqua a temperatura ambiente e impastare. Aggiungere il sale e continuare a impastare per almeno una quindicina di minuti. Dividere l'impasto in due. Coprire con uno strofinaccio e lasciare lievitare per almeno 1 ora e mezza.
Disporre le due pagnottelle sulla leccarda rivestita di carta forno. Cuocere in forno per 1 ora a 180°.

Cat

venerdì 30 dicembre 2011

Cucinare con la lavastoviglie. Ce l'ho.



Ma sì, cucinare con la lavastoviglie è una di quelle cose che prima o poi si finisce per fare nella vita. Come farsi la permanente, farsi crescere le unghie, sedersi sul manubrio della bicicletta o guardare un film con Hugh Grant.
Alla base ci sono propositi molto eco (risparmiare acqua utilizzando la lavastoviglie anziché lavare i piatti a mano; utilizzare il calore/vapore prodotto dal lavaggio in lavastoviglie anziché ricorrere a fornelli/forno) e salutari (una cottura a vapore ed ermetica). Io ammetto di averci provato, soprattutto per curiosità. 
Quindi, adagiate i vostri vasetti ermetici in mezzo a piatti-pentole-cucchiai-sporchi, caricate il detersivo, e iniziate la cottura. Come? Pensavate di cucinare a lavastoviglie vuota e senza detersivo? Anche se volete provare questo metodo solo per curiosità, dovete sempre ricordarvi la motivazione ecologica di fondo. Buon lavaggio!


Terrina di alici in lavastoviglie
Ricetta tratta da Cucinare in lavastoviglie di Lisa Casali.

Disponete 50 g circa di filetti di alici in un vasettino ermetico (di buona qualità). Ricoprite con un trito di scorza di limone, prezzemolo e (se vi piace) aglio. Ricoprire con altri 50 g circa di filetti di alici e altro trito. Completate con un filo di olio, sale e pepe e un po' di succo di limone. Chiudete i vasetti, disponeteli in lavastoviglie, programma Normale. Servire entro 1 ora da quando li togliete dalla lavastoviglie. Potete servire con pane abbrustolito.


Cat

giovedì 22 dicembre 2011

Per le vicine di casa: scambio di ricette del buffet condominiale pre-natalizio

Care vicine di casa qui trovate alcune delle ricette del nostro buffet condominiale:

Torta di ricotta di Nicoletta
Crostata sbriciolata di Ramona
Plumcake arancia + cioccolato di Laura
Ovis molis (miei)
Torta al limone di Lucia (non ho ancora la ricetta)
Pizza di Cristina
Muffin salati (miei)
Treccia di pan brioches ripiena (mia, ricetta di Nicoletta)
Torta salata di zucchine di Laura
Torta salata di peperoni di Ramona


Cate

Torta di ricotta e cioccolato


Ingredienti:
Per la pasta:
250 g di farina 00
100 g di burro
125 g di zucchero
1 uovo intero
1 tuorlo
mezza bustina di lievito per dolci
un pizzichino di sale
Per il ripieno:
500 g di ricotta
100 g di zucchero
2 tuorli
1 albume a neve
Per la copertura:
150 g di cioccolato fondente

Preparazione
Per la pasta: amalgamare il burro con le zucchero, aggiungere le uova, la farina, il lievito e il sale. Stendere l'impasto nella tortiera imburrata e infarinata.

Per il ripieno: amalgamare la ricotta e lo zucchero, poi le uova. Stendere il ripieno sopra la pasta.

Cuocere per 45 minuti a 200° C (Nico non sarà un po' troppo? Io provo 1 ora a 180°).
Una volta sfornata la torta, quando è ancora calda, stendere sulla superficie della torta 150 g di cioccolato fondente sciolto con un po' d'acqua su fiamma bassa.
Conservare in frigorifero.

Cat

Plumcake arancia + cioccolato



Ingredienti
170 g di burro morbido
250 g di zucchero
4 uova
50 g di latte
250 g di farina
scorza tritata di 1 arancia bio 
succo di 1 arancia bio
1 bustina di lievito per dolci
cioccolato fondente tritato q.b.

Preparazione
Lavorare burro, zucchero, uova e scorza d'arancia tritata. Aggiungere il succo d'arancia, il latte e la farina, continuando a mescolare. Aggiungere il cioccolato fondente. Aggiungere il lievito continuando a mescolare.
Versare in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato e cuocere in forno caldo statico a 160° per 45 minuti circa.

Cat

Crostata sbriciolata

Ingredienti:
400 g di farina
2 tuorli d'uovo
200 g di zucchero
200 g di burro morbido
mezza bustina di lievito per dolci
marmellata

Preparazione
Amalgamare tutti gli ingredienti (tranne la marmellata). Stenderla su uno stampo per crostata lasciandone da parte un pochino per ricoprire la torta. Ricoprire di marmellata. Sbriciolare l'impasto tenuto da parte sulla torta.
Cuocere a 180° per 40 minuti circa.

Cat

Treccia di pan brioche ripiena

Ingredienti:
250 g di latte appena tiepido
1 cubetto di lievito di birra o 1 bustina di lievito disidratato
1 cucchiaino di zucchero
1 uovo a temperatura ambiente
550 g di farina 00
40 g di olio evo
10 g di sale
1 tuorlo per spennellare

Per il ripieno
100 g di speck o prosciutto tritato
100 g di formaggio a piacere a pezzetti

Preparazione
Amalgamare tutti gli ingredienti dell'impasto; impastare bene. Eventualmente aggiungere farina q.b.
Coprire l'impasto e lasciare lievitare finché raddoppia di volume.
Stendere l'impasto con un mattarello formando un rettangolo. Dividere in tre parti uguali nel senso della lunghezza.
Stendere il ripieno su ogni rettangolo ottenuto. Chiudere ogni rettangolo formando tre cilindri e intrecciarli tra loro. Lasciare lievitare per 30 minuti. Spennellare la treccia il tuorlo sbattuto.
Cuocere a 200° C per 30-40 minuti.


Cat

Pizza di Cristina

600 g di farina 00
320 g di acqua a temperatura ambiente
1 bustina di lievito disidratato
20 g di olio
10 g di zucchero
10 g di sale

lunedì 19 dicembre 2011

Muffin salati post-festa, se ho detto che li faccio li faccio


Ore 10:00 corri a prendere gli ingredienti. Ore 11:00 prepara. Ore 11:30 sforna. Muffin falliti. Grattatina alla testa. Ah, il lievito; ho usato quello che lievita fuori dal forno. Uffolinaaaa. Muffin non pervenuti alla festa. Ore 10:00 del giorno successivo. Corri a prendere nuovamente gli ingredienti. 10:05-10:06 rilettura consecutiva della dicitura "lievita istantaneamente". Ore 11:00 prepara. Ore 11:30 sforna. Muffin riusciti. Festa finita, ma muffin riusciti.

Muffin salati
(da Alice Cucina, settembre 2011)

Ingredienti per 12 muffin

260 g di farina 00
1 bustina di lievito istantaneo
50 g di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino di sale

200 ml di latte a temperatura ambiente
2 uova a temperatura ambiente
50 g burro fuso

100 g di prosciutto cotto (o mortadella o salamino) a dadini
100 g di emmentaler (o scamorza o provolone) a dadini

Preparazione 
Preparate uno stampo per 12 muffin (imburratelo e infarinatelo, o rivestitelo di pirottini o carta forno). Accendete il forno a 180° C.
In una terrina mescolate farina+lievito setacciati, parmigiano e sale.
In un'altra terrina mescolate latte, uova e burro fuso.
Unite gli ingredienti liquidi ai solidi. 
Aggiungete il prosciutto e il formaggio e mescolate velocemente.
Versate l'impasto nello s tempo per muffin e cuocete per 20-25 minuti circa.

Cat

martedì 13 dicembre 2011

Post-festa, la casa della Barbie e una ricetta


Nonostante, la quantità esorbitante di piattini di carta, pezzi di giochi appena regalati, verdure di plastica, scarpe delle barbie, patatine, trombette, playmais colorati usati a mo' di coriandoli, palloncini gonfi o scoppiati e cubetti di lego riversi sul pavimento come se fossero un tappeto continuo, trovo molto più rilassante riesumare il colore originario del pavimento, rispetto ai preparativi che precedono la festa. Possibile che la mia mente si debba annualmente resettare prima di un compleanno? Che cosa preparo? E via di riviste, di blog di cucina, di libri di ricette. Per poi finire dove? Nei panini, nella focaccia, nelle torte salate, nei tramezzini, nei muffin. Questo è. E nel panico pre-festa, mi metto persino a cercare la ricetta di una torta salata prosciutto e formaggio. Ah, la festa è andata; è andata pure bene. E vogliamo parlare della faccia che la mia bambina ha fatto quando ha visto la casa delle Barbie? Ma perché la mia macchinetta fotografica (uso volontariamente il diminutivo perché la detesto, rivoglio la mia reflex) scatta sempre quando mia figlia è già sparita dall'inquadratura?! Sgrunt. Anche i miei me l'avevano regalata. E l'ho amata per anni, forse anche dopo l'arrivo dell'amico con le ali (che allora però le ali non le aveva). E mentre scrivo, Ken se ne sta in terrazza a chattare con il suo computer portatile, mentre Barbie cuoca ha messo il bollitore sul fuoco in cucina.

Alla mia piccola voglio dire una cosa sola, come quando glielo urlo a squarciagola in macchina con il finestrino abbassato o sul balcone di casa: Ti amooooooooo!!!!!!


Rotolo di pan di spagna


Ingredienti
6 tuorli, 60 g di zucchero 
6 albumi, 1 pizzichino di sale, 60 g di zucchero
100 g di farina 00, 30 g di amido di mais

Preparazione
Montare con le fruste elettriche per almeno 10 minuti i tuorli con lo zucchero.
Montare a neve gli albumi, con un pizzichino di sale. Poi, aggiungere lo zucchero e montare per 1 minutino.
Unire gli albumi montati al composto di tuorli e zucchero e amalgamare mescolando dal basso verso l'alto.
Setacciare la farina con l'amido e unirli gradualmente al composto, mescolando dal basso verso l'alto.
Versare in una leccarda (si avanzerà un po' di impasto) rivestita di carta forno (oppure in due teglie medie) ottenendo uno strato di 1 cm circa. Cuocere a 200° per 7 minuti circa.
Sfornare su un telo da cucina cosparso di zucchero. Lasciare raffreddare. Farcire (la "facciata" meno "piatta") a piacere e arrotolare dal lato più lungo. Far riposare il rotolo avvolto nella pellicola. Tagliare a fetta di 1 cm circa. 

Cat

martedì 6 dicembre 2011

Pastiera per grandi e piccoli


Con la magia fai tutto quel che vuoi tu... Con la magia puoi trasformare un cartoncino marrone in una marionetta, puoi trasformare un metro di tulle lilla in un abito da gran galà, puoi trasformare un peluche di stoffa in un topolino dal cuore caldo, puoi trasformare dei segni grafici in una letterina per Babbo Natale, puoi trasformare una tortina in una pastiera. Sarò forse grande per sognare, ma continuo a farlo. Bidibi bodibi bù...


Pastiera versione semplice e versione tradizionale

Ingredienti
Per la pasta:
250 g di farina 00
100 g di zucchero
100 g di burro a temperatura ambiente
1 uovo
1 tuorlo

Per la farcia:
150 g di grano cotto per pastiera
1 tuorlo
120 g di ricotta
2 cucchiai di zucchero
1/2 bicchiere di latte
buccia di 1 limone (per la versione semplice)
qualche goccia di essenza di fiori d'arancio (versione tradizionale)
canditi q.b. (versione tradizionale)

Preparazione
Per la pasta: lavorate tutti gli ingredienti e formate una palla che lascerete riposare in frigo per almeno mezzora.

Per la farcia: in un pentolino scaldate il latte, aggiungete il grano cotto, l'essenza di fiori d'arancio (versione tradizionale) o la buccia di limone (versione semplice). Lasciate sobbollire per 5 minuti. Fate intiepidire. Intanto, lavorare il tuorlo con lo zucchero, quindi amalgamatevi la ricotta. Aggiungete al grano cotto.

Stendete la pasta in stampini monoporzione ( o in uno stampo per torte) imburrati e infarinati. Riempite con la farcia. Potete ricoprire le tortine (o la torta) con delle strisce di pasta. Infornate a 180°C per 25 minuti.

Ricetta tratta da Le torte, Food Editore.

Cat

martedì 22 novembre 2011

Torta di mandorle, rompere in caso di compleanno



Carissima Giu',

anche se non stai più scrivendo, questo blog è e sarà sempre anche tuo. Le nostre prime lettrici si ricorderanno di quei fiocchi virtuali che avevamo appeso anni fa. Prima si è colorato il mio di rosa, e adesso il tuo di azzurro. E quindi la giustificazione "assente per maternità" direi che vale più di un milione di post di ricette. Tantissimi auguri amica mia per questo compleanno speciale in cui probabilmente non ti metterai il tacco 12 e il cappotto nuovo per andare al giapponese, ma che trascorrerai sul divano con un plaid a due piazze e il tuo piccolo ometto in braccio.
Tantissimi auguri cara Giu', intanto io mi mangio questa torta, dura, ma buona :)


Torta di mandorle - Variante
Tratta da: Le ricette di Natale - Cinquanta ricette piacentine raccolte da Carmen Artocchini, Edizioni Tip.Le.Co, pag. 60

Ingredienti
250 g di farina
150 g di mandorle
150 g di zucchero 
150 g di burro
2 tuorli
scorza di limone
zucchero a velo vanigliato

Preparazione
Tritate grossolanamente nel mixer le mandorle tostate con 75 g di zucchero (la ricetta originale utilizza mandorle sbucciate -per spelarle immergetele per qualche minuto in acqua bollente- e tritate finemente. Poi, vengono tostate in forno con 75 g di zucchero e lasciate raffreddare).
In una terrina sbattete il burro con 75 g di zucchero, i tuorli, la farina, la buccia grattugiata di un limone e le mandorle tritate con lo zucchero. Amalgamate bene.
Versate l'impasto in una tortiera (24-26 cm di diametro) imburrata e infarinata (o ricoperta di carta forno).
Cuocete a 180° per 45 minuti.
Una volta raffreddata, spolverate con zucchero a velo.


Cat

venerdì 18 novembre 2011

Torta con le mele dell'Aism



Torta di mele
da Dolci Dolomiti, Bolzano, Athesia 

Ingredienti 
125 g di burro (tolto dal frigo almeno 1 ora prima della preparazione)
3 uova (tolte dal frigo almeno 1 ora prima della preparazione)
125 g di zucchero
1 pizzico di sale
150 g di farina ''
50 g di amido di mais
1/2 bustina di lievito in polvere
2 cucchiai di latte
2 cucchiai di Grand Marnier o liquore a piacere
700 g di mele
30 g di mandorle in scaglie (facoltativo)
3 cucchiai di marmellata di albicocche

Preparazione

Montare il burro ammorbidito con lo zucchero. Unire gradualmente le uova, il liquore e il sale.
Aggiungere la farina setacciata con l'amico di mais e il lievito. Mescolare.
Aggiungere mescolando il latte.
Versare in uno stampo da 26 cm (o 24 cm) di diametro imburrato e infarinato.
Sbucciare le mele, tagliarle a metà, rimuovere il torsolo e praticare delle incisioni sulla superficie della mezza mela.
Disporre le metà sulla torta con la parte incisa rivolta verso l'alto. Distribuire le scaglie di mandorle sulla torta. Infornare a 160° C per circa 45 minuti.
Dopo averla sfornata potete stendere sulla torta la marmellata di albicocche riscaldata. E spolverare con zucchero a velo.




Cat

mercoledì 9 novembre 2011

Tortine alla marmellata di arance e cannella con cioccolata in tazza all'arancia e cannella di Antonelli

Ho ricevuto con piacere una piccola fornitura di preparato per cioccolata calda in tazza dall'azienda Antonelli da accompagnare a una ricetta da inserire nel loro ricettario Cioccoloso. Il preparato aromatizzato all'arancia e cannella mi ha dato l'ispirazione per questo dolce delizioso, morbido e profumato. 





Tortine alla marmellata di arance e cannella

Ingredienti
150 g di burro ammorbidito
150 g di zucchero
3 uova
230 g di farina 00
1 bustina scarsa di lievito per dolci
1 cucchiaino di cannella in polvere
150 g di marmellata di arance
gocce di cioccolato q.b.

Preparazione
Mescolare il burro ammorbidito con lo zucchero. Aggiungere tre uova leggermente sbattute. Mescolare bene. Incorporare la farina setacciata con il lievito. Aggiungere la marmellata, la cannella e le gocce di cioccolato.
Imburrare e infarinare uno stampo da plumcake o per muffin. Cuocere a 180° per 15 minuti, abbassare a 150° e proseguire la cottura per 35 minuti (plumcake) o 20 minuti (tortine).

Cat

venerdì 4 novembre 2011

Baci reloaded

Stanche dei soliti tubi blu? Annoiate dalla saggezza dei bigliettini trasparenti? Perché non preparare da sole questi famosissimi cioccolatini da accompagnare con messaggini subliminali fatti su misura?

Ingredienti (per 40 baci ):

200 gr di cioccolato al latte

300gr di cioccolato fondente

200gr di nocciole tostate e spelate

130 gr di zucchero (volendo anche un po' meno)

4 cucchiai di panna fresca


Preparazione

Tritate finemente lo zucchero. Aggiungete 150 gr di nocciole tostate allo zucchero e tritate nuovamente (non troppo fine). Aggiungere al composto la panna e il cioccolato al latte fatto sciogliere a bagno maria. Mescolate con un cucchiaio e poi impastate con le mani.

Preparate delle palline con il composto e disponetele sue due (o più) piatti coperti con carta da forno. Su ogni pallina appoggiate una nocciola tostata intera e premete leggermente per farla entrare parzialmente nella pallina. Rimodellate la pallina se dovesse aprirsi. Mettete i piatti in frigo per almeno 30 minuti.

Trascorso il tempo di riposo delle palline in frigo, fate sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria e immergetevi le palline. Ricopritele di cioccolato e poi lasciatele asciugare su una gratella finché il cioccolato non si sarà solidificato.

Avvolgete ogni cioccolatino (quando sarà ben asciutto) nella carta stagnola, infilando anche un messaggino scritto su una piccola striscia di carta da forno.

Cat

Anche con questa vecchia ricetta partecipo al contest di Tiziana in collaborazione con il giornale di informazione e cultura enogastronomica Scelte di Gusto. Mi spiace dover attingere a vecchie ricette, ma in questi giorni non ho molto tempo per la cucina.

Anvein (ovvero gli anolini della mia famiglia)

Ripubblico una vecchia ricetta per partecipare al contest di Tiziana in collaborazione con il giornale di informazione e cultura enogastronomica Scelte di Gusto.


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Come in una catena di montaggio, gli anolini venivano preparati nella mia casa in campagna tre volte l'anno: Natale in primis, e poi San Giuseppe e San Fiorenzo, i patroni locali. Chi girava la manovella dell'Imperia, chi allineava i mucchietti di ripieno sulla sfoglia, chi li tagliava (sempre con lo stampo della foto, appartenuto alla mia bisnonna), chi (mio padre) li allineava sui vassoi. L'anolino evoca in me così tanti ricordi... E se oggi molte delle persone di allora non ci sono più (anche se la loro memoria scalda sempre il mio cuore), la tradizione continua e anche questo Natale sulla tavola non potevano mancare i nostri anvein.

Ingredienti per 10-12 persone:

Per il ripieno:
4/5 pugni di pangrattato,
una noce di burro,
acqua salata q.b.,
noce moscata,
1 chilo circa di parmigiano o grana padano grattuggiato (o metà grana padano e metà parmigiano reggiano),
3 uova

Per la pasta:
1 chilo di farina, 10 uova

Preparazione
Preparate la pasta usando un uovo per ogni etto di farina. Formate una palla e lasciatela riposare sotto un canovaccio.

Preparate il ripieno: ponete il pangrattato in una zuppiera grande, aggiungete una noce di burro e la noce moscata.
Scottate il pane grattuggiato con un pochino d'acqua bollente e impastate per ottenere un composto abbastanza compatto. (Nella foto, la consistenza del pangrattato dopo che è stato scottato).
Aggiungete il formaggio e le uova e impastate.



Dividete il ripieno in tante biscioline che vi serviranno per distribuire il ripieno sulla sfoglia.




Tirate la sfoglia (fino ad arrivare a passarla due volte nel penultimo buco della macchinetta).

Disponete in fila piccoli mucchietti di ripieno sulla sfoglia.

Ricoprite con un'altra sfoglia e premete con le dita attorno ad ogni mucchietto per eliminare l'aria all'interno della sfoglia.

Procedete con il "taglio" degli anolini. Poi disponeteli su dei vassoi e metteteli in freezer (noi li abbiamo sempre surgelati...). Quando saranno belli freddi (dopo almento mezzora) potete infilarli in sacchetti da freezer e rimetterli a congelare.

Si servono con brodo di cappone e manzo.

Cat

domenica 30 ottobre 2011

Pitta nchiusa versione ricca e versione povera





A gambe incrociate sul divano, triplo strato di plaid di pile, tv sintonizzata su Masterchef, la famosa ora di sonno in più che si guadagna dal cambio dell'ora legale da sfruttare. 30 minuti al telefono con la mia amica che è uscita per la prima volta con lui. 10 minuti di sospiri ricordando le premure e le dolcezze dei primi incontri. 10 minuti su Cracco. Ma non è il mio tipo. 15 minuti per scrivere il post. Calcolo dei minuti che mi rimangono per terminare la mia ora in più. 30+10+10+15. Cavolo, ho sforato. Apro un po' le persiane perché non mi piace dormire al buio completo. E buonanotte blog.

Pitta 'nchiusa
Versione di Gennarino
IngredientiPer la pasta:
1 bicchiere di olio di oliva
1 bicchiere di vino moscato bianco
2 uova
500 g di farina
una bustina di lievito
un pizzico di sale 
(per la versione povera: zucchero semolato q.b. da spolverare sulla pasta stesa)


Per il ripieno: 
200 g di gherigli di noce tritati
50 g di pinoli
100 g di uva passa
250 g di miele
zucchero, q.b.
un pizzico di canella
fichi secchi spezzettati, q.b.
Procedimento:
Intiepidire l'olio e il vino moscato, versate in una terrina, aggiungere le uova, il pizzico di sale e la farina setacciata con il lievito e mescolare (aggiungendo, se necessario, ancora un po' di farina).
Dividere l'impasto in tre pezzi. Con una parte, tirare una sfoglia rotonda per foderare la tortiera unta e infarinata.
Preparare il ripieno mescolando gli ingredienti.
Con la pasta rimasta stendere dei rettangoli, ricoprire con il ripieno, piegare i bordi della pasta verso l'alto e arrotolare come fossero delle rose.
Sistemare le rose sulla base cosparsa di zucchero, cannella e miele.
Metterli l'uno vicino all'altro e aprire leggermente l'orlo superiore dando loro la forma di petali.

Infornate a 180° C e cuocere per circa 1 ora. Se durante la cottura la pitta sembrasse piuttosto asciutta aggiungere del miele disciolto in un po' d'acqua.



Cat

lunedì 24 ottobre 2011

Ciambella ai semi di papavero per un marito trasgressivo



Non fumo, non bevo, non mangio torte ai semi di papavero. 


Ciambella ai semi di papavero
(Dolci Dolomiti, pag. 198)

Ingredienti per uno stampo a ciambella da 26 cm
Per l'impasto:
250 g di burro
175 g di zucchero
1 pizzichino di sale
3 uova
50 g di amido di mais
100 ml di latte
350 g di farina
1 bustina di lievito per dolci

Per la farcitura al papavero:
125 ml di latte
30 g di amido di mais
75 g di zucchero
100 g di semi di papaveri macinati finemente
1 uovo

Preparazione
Togliere il burro dal frigorifero circa 2 ore prima dell'inizio della preparazione della torta.

Lavorare il burro ammorbidito e aggiungere gradualmente lo zucchero, le uova e il sale.
Mescolare l'amico con il latte e unirlo all'impasto.
Setacciare la farina con il lievito e unire all'impasto.

Farcitura al papavero:
Mescolare il latte, l'amido e lo zucchero. Aggiungere i semi di papavero tritati finemente e portare a bollore continuando a mescolare. Lasciare raffreddare. Incorporare l'uovo.

Completamento:
Riscaldare il forno a 180°. 
Versare metà dell'impasto nello stampo imburrato e infarinato. Proseguire con la farcia al papavero. Ricoprire con il resto dell'impasto.
Infornare. Cuocere a 180° per 1 ora circa.


Cat

venerdì 14 ottobre 2011

Budino di mosto d'uva, come allora

Anni fa anche noi  avevamo qualche filare di viti. Poi è arrivato quell'inverno freddo che ha fatto gelare tutto. Devo essere stata piccola perché non mi ricordo nulla di quei grappoli d'uva. Però mi ricordo di quell'inverno, in cui le gambe diventavano rosse rosse e di notte si dormiva col maglione sul pigiama. Da allora quel pezzo di campagna è cambiato tanto. Sono spariti i pulcini riscaldati dalla lampada rossa, sono spariti i galli che inseguivano la mia bicicletta, sono spariti tutti quei cani che nel corso degli anni hanno scodinzolato per me e che di notte mi hanno fatto immaginare l'arrivo dei ladri ed è sparito anche molto molto di più. In casa, invece, è rimasto tutto uguale. Come se si fosse fermato il tempo. Le bottiglie dell'olio sono sempre lì, i detersivi ormai scaduti da decenni, i libri di scuola, i campioncini dei profumi, i vecchi spazzolini. Forse quella terra, quella terra che proprio l'altro giorno stavo impastando con l'acqua insieme a mia figlia per creare delle polpette di fango, ecco quella terra è l'unico luogo in cui mi sento davvero a casa.


Budino di mosto d'uva

Ingredienti
1 bicchiere di mosto d'uva filtrato
1 cucchiaio di farina
1 cucchiaio di zucchero (meno se l'uva è particolarmente dolce)

Preparazione
Stemperare la farina e lo zucchero con il mosto d'uva. Portare a ebollizione a fuoco basso e cuocere per una decina di minuti.
Versare la crema ottenuta (non sarà densissima) nei contenitori, far raffreddare e riporre in frigo.




Cat




lunedì 10 ottobre 2011

Torta al caffè per notti insonni per mamme che non disdegnerebbero di dormire




Questa ricetta non è per me, (che, apro partentesi, quelle due volte per notte mi alzo ancora perché mia figlia  perde immancabilmente uno dei suoi tre ciucci-Titti, Zenzero e Solo-) [intanto che ci sono apro anche una parentesi quadra per lanciare un messaggio a Tata Lucia o chi le fa le veci: Egregia Tata Lucia, so che se ne sta nascosta dietro qualche mobile di casa mia a scuotere la testa, ma io non me la sento di togliere i ciucci a mia figlia, anche se parla già di fidanzatini e adora smaltarsi le unghie-chiudo parentesi quadra] ma per la mia super amica Cla a cui avevo dedicato un post neanche un mesetto fa per il suo compleanno e che da pochi giorni è diventata mamma per la seconda volta. Giacomo, quindi, questo post è anche un po' per te. 
Non so come funzionino i primi mesi di vita di un bambino, non so neanche se a una mamma che allatta  sia concesso bere il caffè, non so neanche quante volte ci si debba svegliare per notte, ma, fatto sta, che appena ho visto questa torta ho pensato a te, e alle ore di riposo che si riducono drasticamente e al sonno che può aggrapparsi alle palpebre in qualsiasi momento della giornata. 
E al piccolo Giacomo voglio stringere la mano e dirgli: Ehi, ometto, complimenti per esserti scelto una famiglia spettacolare e mi raccomando anche se sei un maschietto devi sempre schierarti dalla parte della mamma e della sorellina :))

Torta al caffè
(presa da Sale & Pepe, ottobre 2008, pagina 90)

Ingredienti per una tortiera da 22 cm:
360 g di farina 00
200 g di zucchero
110 g di burro
3 uova
50 ml di caffé non zuccherato
1 bustina di lievito
gocce di cioccolato (facoltative)
sale

Preparazione
Sciogliere 100 g di burro a fuoco basso. In una terrina, sbattere le uova con lo zucchero finché saranno spumose. Aggiungere il burro fuso, un pizzico di sale, il caffé, 350 g di farina setacciata con il lievito. Volendo, aggiungere anche gocce di cioccolato q.b. Mescolare con un cucchiaio di legno o simile.
Imburrare e infarinare una tortiera di diametro 20-22 cm. Infornare a 180°, forno statico, per 50 minuti. Spegnere, lasciare riposare la torta per 10 minuti. Sfornare.


Cat

martedì 4 ottobre 2011

Cheesecake del pianerottolo


Io sono Monica e lei è Rachel. Ogni giorno alle 18:00 scendiamo a prendere una tazza di tè al Central Perk. Abbiamo anche la piscina in comune (però non vale mischiare Friends con Melrose place. Sì, vale. Ok, vale). Collezioniamo scarpe e ne abbiamo così tante che le ritroviamo ovunque. Per il nostro compleanno i nostri boyfriend ordinano sempre una torta 1 metro per 3 da Buddy Valastro, il boss delle torte. 

Io mi chiamo Caterina e lei si chiama Nicoletta. Ogni giorno scendiamo alle 8:00 per portare i bambini a scuola. Abitiamo in un condominio in cui non funziona l'ascensore. Collezioniamo le sorpresine degli ovetti kinder e ne abbiamo così tante che le ritroviamo ovunque. Per il nostro compleanno i nostri mariti ordinano sempre un pan di spagna 15 cm per 15 da Roberto, il pasticciere sotto casa.


Cheesecake di Nicoletta
Ingredienti
3 uova (tuorli + albumi a neve)
150 g di zucchero
1 limone grattugiato
250 g di ricotta
250 g di philadelphia
200 g di panna da cucina
3 cucchiai di farina
1/2 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
Marmellata di frutti di bosco o simile

Preparazione
Sbattere i tuorli con lo zucchero, poi aggiungere tutti gli ingredienti. Per ultimi gli albumi a neve.
Versare la crema ottenuta in una tortiera foderata con carta forno.
Cuocere a 160°-180° per circa un'ora.
Quando si è raffreddata, stendere la marmellata.


Cat 

martedì 27 settembre 2011

Pasta lievitata leggera, soffice e buonissima, non è una bugia

Quando sono diventata mamma, mi sono ripromessa di non commettere due errori che ha sempre fatto mia mamma. Dire bugie (seppur bianche) e fare promesse con leggerezza. 

Discorso tipo nipote-nonna:
Posso mangiare il cioccolato? Non c'è. - bugia - 
Posso comprare il grattacielo 182 piani di Barbie? Domani lo compriamo. - falsa promessa -

Discorso tipo mia figlia-io (versione stringata):
Posso mangiare il cioccolato? Se mangi il cioccolato la sera poi non riesci a dormire. Domani mattina quando ti svegli te ne do un pochettino.
Posso comprare il grattacielo 182 piani di Barbie? Adesso non possiamo comprarlo, però possiamo provare a costruirne uno noi con gli scatoloni.

Discorso tipo mia figlia-io (versione integrale):
Mamma, posso mangiare il cioccolato? Amore, lo sai che se mangi il cioccolato la sera poi non riesci a dormire. Perché? Perché è fatto con degli ingredienti che danno energia. Però lo metto qui e domani mattina quando ti svegli lo mangi a colazione. Perché? Perché quando ti svegli hai bisogno di tanta energia per giocare e correre. Perché? Perché quando ti svegli il pancino è vuoto e ha bisogno di fare "benzina". Perché? Beh, senti, mangiatelo e buonanotte. 


Pasta lievitata leggera 

Ingredienti per circa 500 g di pasta:
Per il preimpasto:
15 g di lievito fresco
1 cucchiaio di zucchero
125 ml di latte tiepido

Per l'impasto:
250 g di farina 00
30 g di burro fuso
40 g di zucchero
1 tuorlo d'uovo a temperatura ambiente
1/2 bustina di vanillina
scorza di limone grattugiata
1 c di rum o grand marnier


Preparazione
Preparare il preimpasto, sbriciolando il lievito nel latte tiepido e sciogliendolo insieme allo zucchero. Lasciare riposare coperto per 15 minuti.
Unire la farina, il burro, lo zucchero, il tuorlo d'uovo, la vanillina, la scorza di limone, il liquore e un pizzichino di sale. Mescolare.
Lavorare il composto con l'impastatrice o a mano con un cucchiaio di legno. Coprire con pellicola trasparente e lasciare riposare coperto per 15 minuti.
Dare la forma desiderata all'impasto e farlo riposare per altri 15 minuti.
Cuocere in forno statico a 190 ° per 20 minuti.

Adatta per: cornetti, chiocciole, strudel, trecce e butchen.

Farcia alternativa:
Farcia ai semi di papavero
Ingredienti
80 g di semi di papavero macinati finemente
80 g di briciole di pan di Spagna o pangrattato
scorza di limone grattugiata
150 ml di latte bollente
80 g di zucchero o miele
2 c di rum o altro liquore
20 g di uvetta (rinvenuta nel liquore qui sopra)
Preparazione
Mescolare i semi di papavero con le briciole di pan di Spana (o il pangrattato) e la scorza di limone.
Aggiungere il latte bollente, lo zucchero o il miele. Mescolare.
Aggiungere il liquore e l'uvetta.

Cat